Lavoro a quattro mani e doppia fantasia per fare un regalo speciale al papà: il calendario per il 2015!
Il 2014 è stato un anno ricco, ma faticoso.
Che il 2015 sia un anno di pace, relazioni positive e crescita.
Auguri!
Le domeniche piovose mi hanno regalato un pò di tempo per cucire. Tra le stoffe accumulate c'era anche una morbida flanella che andava giusto bene per dei caldi pantaloni del pigiama.
Per il taglio della stoffa ho utilizzato un paio di pantaloni del pigiama che mi calzano bene, disegnando col gesso il contorno del modello.
Ho quindi ritagliato la stoffa e cucito il cavallo e poi le gambe.
Sono sempre alla ricerca di ricette che salvino i miei pranzi in ufficio, e queste polpette mi hanno proprio soddisfatta. Sono da preparare in anticipo e sono buone mangiate anche il giorno dopo.
Ingredienti: 200 g di quinoa, 400 g di lenticchie, 1 cipolla piccola e 1 carota, farina di ceci, olio evo, paprika e curcuma, semi di cumino.
Preparazione: imbiondire la cipolla e la carota tritate, poi unire le lenticchie e cuocere per circa 40 minuti. Nel frattempo risciacquare la quinoa sotto abbondante acqua corrente. Cuocerla con il doppio di volume di acqua e una presa di sale a fuoco medio-basso, per circa 15 minuti.
Lasciar raffreddare e poi frullare la quinoa cotta con le lenticchie, un cucchiaino di curcuma, 1/2 cucchiaino di paprika e 1/2 cucchiaino di cumino, 2 cucchiai di olio evo. Fare le polpette con le mani e ripassarle nella farina di ceci.
Cuocere in forno a 200 °C (condite con un filo d'olio) per 30 minuti, oppure friggere in padella.
Per questo avvento, oltre ai soliti sacchettini cuciti qualche anno fa, avremo alla finestra una stella di cartone ricoperta di filo di lana e un libro che ci accompagnerà nei 24 giorni da qui a Natale.
Nei sacchettini anche quest'anno ci saranno le statuine del presepe, una per ogni giorno, oltre a un piccolo dolcetto e qualche compito: costruire la capanna, cercare legnetti nel bosco, preparare la stella cometa e qualche casetta.
Buon avvento.
Insomma, l'autunno non è partito proprio bene: sono alla quarta febbre da metà ottobre. Nel tentativo di saltar fuori da questo periodo ho rispolverato vecchi rimedi. Certo, potrò dirvi se funzionano solo se non si ripresenta la quinta febbre. Ma nel frattempo la speranza regna sovrana. Oltre alla febbre ho il naso intasatissimo.
Per cui ecco i rimedi...
1° rimedio: fumenti fumenti fumenti
2° rimedio: lavaggi nasali con la lota
3° rimedio: tisana antibiotica. Si prepara con un limone biologico intero, uno spicchio d’aglio, acqua. Lavare il limone e appoggiarlo intero, insieme allo spicchio d'aglio con la pellicina, in un pentolino alto e stretto (deve essere immerso nell'acqua). Far bollire, a fuoco moderato, per sette minuti.
Eliminare il limone e l'aglio e lasciar intiepidire la tisana.(la ricetta originale la trovate QUI)
4° rimedio: dormire dormire dormire (almeno quando c'è la febbre a 38°C e più, il mio fisico non riesce a fare altro)
5° rimedio: la pila di panni da stirare mi guarda intensamente da due giorni, ma io non cedo!
Gli avanzi di stoffa sono sempre una risorsa. Sono sempre restia a buttarli, ma sono sempre riesco a sfruttarli. Col jersey avanzato dalla maglietta stellare e 5 minuti di tempo, ecco una pratica fascia per i capelli.
Buon fine settimana.
Ma il bianco è un colore?
Le domande diventano più difficili, via via che i figli crescono.
E diventa anche più divertente cercare risposte soddisfacenti.
Occorrente: cartoncino spesso bianco, forbici, 1 m di spago, 7 pastelli dei colori dell'arcobaleno (o simili).
Come fare: tagliate un cerchio di cartoncino, disegnate 7 spicchi e colorateli con i 7 colori dell'arcobaleno.
Realizzate due piccoli fori al centro del cerchio e fate passare lo spago (che sarà quindi doppio) lasciando che ci siano 25 cm di spago doppio di qua e di là dal centro del cerchio.
Annodate lo spago davanti e dietro al centro del cerchio.
Inizia ora l'esperimento: arrotolate lo spago (per entrambe i capi si arrotola nello stesso verso) tenendo fermo il cerchio. Ora è arrivato il momento magico: lasciar andare il cerchio e osservare la magia.